256 DELL'ENEIDETroppo al sereno, e troppo a la bonacciaCredeſti Palinuro; or ne l'arenaDal mar gittato in qualche strano litoIgnudo, e sconosciuto giacerai,Ne chi t'onori avrai, ne chi ti copra.1
DELI
256 DELL'ENEIDETroppo al sereno, e troppo a la bonacciaCredeſti Palinuro; or ne l'arenaDal mar gittato in qualche strano litoIgnudo, e sconosciuto giacerai,Ne chi t'onori avrai, ne chi ti copra.1
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