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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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300Laqual per buona sorte alfin trouata..Disse il Leon, c'hauea sommo desioDi ricourar la ſanità perduta,Dunque qual sia il rimedio hor tosto dimmi.Et ella seguitò, Signor la pelle.Del Lupo tratta à lui di recente,Ch'egli resti anchor uiuo allhor che l'hai.Posta sul tergo tuo calda, è quel soloRimedio, che può trar di tanto affannoCom io desio, la tua real persona.Inteſo ciò il Leon comanda allhoraA quegli altri animai, c'hauea d'intorno,.Che poi ch'è facil si la medicina.Spogliasser tosto de la pelle il Lupo.E tutti immantinente l'ubidiro.Cosi restando il Lupo anchora uiuoTutto spogliato de la propria pelleL'astuta Volpe motteggiando secoDicea: non ti uergogni in questo loco,E di tanti animali alteri e degniA la presenza, e del comun SignoreLasciarti ueder nudo in questo modo? dunque, e in altra parte ascondi e celaIl dorso nudo, e'l tuo uillano corePien di maluagità crudele e ria.Che così auenir possa à ogni altro tale,Che iniquo e discortese accusar tentaCon