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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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DELLO SPARVIERO CHIseguiua vna Colomba.LEGVIVA lo Sparuiero una Colomba,Di cui volea ſatiar l'auida fame,e dando a lei la caccia entro a le retiD'un uillanel, ch'à lui tese le hauea,Dando di capo alfin restò prigione.Onde à pregar ſi diè con humil uoceColui, che preso in man stretto il teneaPer dargli morte, acciò sicuro fosseDe gli altri augelli, ch'ei prendea, lo stuolo,Che lo lasciasse, perche esso giamaiNon gli hauea fatto ingiuria, ò danno alcuno.Allhor disse il Villano. Et che ti feceQuella innocente e semplice Colomba,Che la seguiui, & trar voleui à morte?Et detto ciò gli diè tanto del capoSopra d'un ſaſſo, che morir conuenne.Così deurebbe farsi ad ogni huom rio,Che senza hauer cagione offende altruiDa quelli anchor, che mai da quello offesaNon han sentito, perche ogni altro poiDa sua maluagità viua sicuro:Perche è giustizia il uendicar il torto,Ché l'innocenza da l'uom empio sente;Ne merita da gli altri hauer perdonoChi fa senza ragione ad altri offesa.Pietate è l'esser empio à l'huomo ingiusto.

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