119DELL'ASINO, ET DELLA VOLPE.ASINO d'un Leon trouò la pelle,E tutto si coprì di quella il dorso,IE gia scorrendo le campagne e i boschiCon gran paura de gli altri animali,Che in cambio lo togliean d'un fier Leone,e dilettato dal uano ſpauento,Ch'egli porgeua à questa e quella fera,Vedendo di lontan venir la VolpeFar uolea quello à lei, ch'à gli altri fece.E rag ghiando uer lei subito corseHorrendo tutto e minaccioso in uista.Ma la Volpe, che quel conobbe al suonoDe l'aſinina uoce, in mezo il paſſoFermossi tosto, e non si mosse punto:Ma ridendo tra ſe di ſua follia,Così gli disse: inuero che l'aspettoDi questo horrendo e spaventoso uoltoM'hauria mosso nel core alta paura,S'al roco ſuon de l'aſinina uoceJo non t'hauessi conosciuto in prima.Così l'uom sciocco e d'ignoranza pieno,Che il ſauio fà tra gli ignoranti, quandoAvien, che con saggio huom faccia l'istesso,Dal ſuono ſol di ſua propria fauellaSi scopre quel, che sua natura il fece,Con gran suo scorno, e riso di chi'l uede.D'un solle cor la voce indicio porge.
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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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