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200DELLA SELVA, E'L VILLANO.VDO un Villan dentro una Selua anticaDi quercie ombrose largamente adorna,E la pregò con manſueta uoce,E parole efficaci à ſua richieſta,Che di prestargli ella contenta foßeVn picciol tronco de le piante sue,Ch'eran d'immensa, & infinita copia:Perch'un manico farne eſſo uoleaA la ſua ſcure, onde tornato à caſaFornir poteße alcuni ſuoi lauori.Ella, che per natura era corteſe,E ricca intorno del suo gran tesoro,Gli ne fè parte, gratioſamenteDonando à lui quanto le hauea richiesto.Ond'ei ne fece il manico; e dapoiA ſpogliar cominciò di parte in parteLa Selua tutta con la parte stessa,Ch'era già membro di lei ſteſſa uſcito:Si che'l Villano iniquo e discorteseTutta la poſe in picciol tempo à terra.Cosi spesso patir suol chi benignoE de fauori ſuoi largo e corteſeAd huomo auaro, e di nequitia pieno:Che con le forze steſſe, ond'ei l'accrebbeRiman da quello al fin posto in ruina.Però guardisi ogn un a cui fà dono
De