175DEL LEONE, DELL'ASINO, ET DELLA VOLPE.L poßente Leon, l'astuta Volpe,E'l semplice Asinel uenner d'accordoND'esser compagni, e diuider tra loroQuel, che ciascun di lor prendesse in caccia.E fatto un giorno assai copiosa preda,E ſendo à l'Aſinel toccato in ſorteIl far le parti del comun guadagno,Il tutto giustamente in tre diuise:Perche ciascun il ſuo douere haueſſe.Ma il ſuperbo Leon queſto uedendoArſe nel cor tutto di rabbia e ſdegno:E'l miſer diuiſor tosto accuſandoD'iniquità, d'inganno, e di malitia,Lacerò tutto; e con uorace bramaNe ſatiò la ſcelerata fame.Poi uolto in atto furibondo e fieroA la Volpe, che attonita mirauaQuel caso strano, e di nequizia pienoCon parlar orgoglioso le commesse,Che in giuste parti diuidisse il tutto.Ond'ella accorta da l'altrui ruinaQuasi tutta la preda in un raccolse;Per farla del Leon debita parte;E presentolla à la superba fiera;e poco più di nulla à ſe ritenne.Allhor l'altiero d'allegrezza pienoLe
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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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