173DEL CONTADINO, ET DEL CAVALLIERO.ORTAVA il Contadino à la cittadeVn lepre morto, c'hauea preſo dianzi,Per farne, in ſu'l mercato alcun guadagno,Ma trouatolo à sorte uno à cauallo,Che gli uenia da la cittade incontra,Di uolerlo comprar sembianza fece:E prendendolo in mano; e ponderandoloPer farne stima, lo chiedea del prezzo,Quando l'astuto in un medesmo puntoToccò di ſprone il ſuo deſtrier ueloce,E à ſciolta briglia in fuga il corſo preſe.Or uisto il Contadin, che inuano haurebbeFatto ogni proua per uoler ſeguirlo;Di ricourarlo non hauea piu speme;E dirgli incominciò così gridando.Jo te ne faccio un dono in corteſia,Tu dunque in corteſia portate'l lieto;E goderannel per mio amore in pace.Cosi talhor altrui l'uom donar suoleQuel, che per modo alcun uender non puote,Celando il suo pensier con finte noteMentre non ne può far ciò, ch'egli uuole.Volontier dona quel, che non puoi vendere.
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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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