160DVN MARITO, CHE CERCAVA AL CON-trario del fiume la moglie affogata.N'uom, di cui la moglie in certo fiumeSendo caduta alfine eſtinta giacque,Il cadauero ſuo cercaua indarnoIncontra'l corso de le rapid'onde.Tal che piu d'un, che la fatica uanaScorgea di lui, da carità commossoGli ricordaua con parlar cortese,Che per trouarla à la ſeconda andaßeDel corrente liquor, che in giù trahea.Ma quel, che poco tal penſier curauaCosi rispose: Jo non farò già questo:Perche mentre mia Donna in uita reſſeFu da l'altrui parer coſi diuerſaCosi di uoglia sua, così lontanaDal comune uoler, coſi contrariaA qual ſi uoglia altrui genio e coſtume,Che di ragion non è da creder mai,Che natura cangiando hora ch'è morta,Deggia corso tener se non diuersoTutto, o contrario à quel, che l'onda tiene.Cotal esempio à l'uom discreto insegnaChe uitio natural difficilmenteSi lascia, oue inuecchiato habbia la menteOstinato voler, che in altri regna.Chi d'alcun vitio ha in ſe moſtrato ecceſſoFà ch'altri, anchor che spento, il erede in esso.
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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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