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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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153DELL'ASINO, LA SIMIA, ET LA TALPA;ASINO ſi dolea che l'ampia fronteNon hauea, come il Bue, di corne armata;2Ne la Simia facea minor lamentoDi non hauer la coda, onde coprisseLe parti, che modestia asconder suole.Tal che sentito allhor la cieca TalpaD'ambodue la querela, e'l rio cordoglieLor ſi incontra, e tai parole moſſe.Deh perche fate inuan tante quereleVoi, che per altro pur felici ſete?Se me, ch'esclusa de l'amata luceViuo infelice ſotto eterna nottePriua del maggior ben, ch'al mondo sia,Vedete star senza querela in pace?Dunque colui, che se misero crede,Stia ne gli affanni suoi costante e forte;E nel voler di Dio paghi sua sorteDe l'affanno maggior, che in altri uede.Conforto è al proprio, il maggior mal d'altrui0