154DEL GRANCHIO, ET LA VOLPE..L Granchio un giorno era del Mare uscitoPer nouello disio di trouar cibo,Che gli gustasse fuor de l'onde salse;Onde paſcendo a ſuo diporto andauaLungo a la spiaggia del uicino lito.E la Volpe, che intorno iua cercandoDa satiar la fame, che già quattroIntieri giorni le rodeua il uentre,Visto quel di lontan subito corse,e tosto l'afferrò per diuorarlo.Ei che s'accorse del crudele effetto,Ne scampo a sua salute hauer poteua,Lagrimando tra se disse: Ben mertoLasso, meschino, e questo e peggior male,Poi c'hauendo nel mar cibo bastanteDi condur la mia vita insino al fine,S'io di Nestore ben uiuessi gli anni,Ho uoluto cercar nouella stradaDi pasturarmi fuor del luogo usato,In parti entrando à mia natura auuerse;E d'animal marin terrestre farmi,Perdendo col mio albergo ancor la vita.Cosi fa l'uom, che da troppo desioDi cose noue la sua patria lassa,E temerario arditamente passaQue misero cade in stato rio.Il cercar varia sorte, è talhor morte.
Druckschrift
Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
Seite
154
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten