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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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143DELLASINO, CHE PORTAVAil Simolacro.N'ASINEL; che sopra il tergo uileHauea di Gioue un simolacro d'oro,Ch'al Tempio il suo padron seco trahea,Mentre paßaua per diuerse uieEra inchinato da la gente tutta,Che con diuotion s'humiliauaDel nume uano à quella ricca imago.Ma credendo il meschin, che quell'onoreVeniſſe fatto al ſuo nobile aspetto,Del ſuo ſtolto parer tanto gonfioſſi,Che preſo allhor da quella gloria uana,E tosto in mezo del camin fermatoLeuando per superbia in alto il capoTutto si uagheggiaua; & non uoleaMirando hor quà or mouer un passo:E d'esser nato un'Asino del tuttoGià si scordaua, se non era allhoraIl suo padron, che con un grosso fustoPercotendo le natiche asinineGli fece di ſe steßo entrar in menteCon molte buſſe, & con ſimil parole.Segui pur pazzo il tuo preso camino,Che non sei tu, ma quel, che porti, è'l DioChe da ciascun, che uedi, è riuerito.D'ogni superbo cor questo è figura,c'