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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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143DELLA VOLPE, ET DEL PARDO.A Volpe e'l Pardo si trouaro insiemeUn giorno à ſpaſſo, e uennero à conteſaTra loro di beltà. Diceua il PardoVedi la pelle mia di uarie macchieCon ordine e misura al par del cielo,Ch'è di stelle dipinto, adorna tuttaCon tal uaghezza, che stupore apportaA qualunque la uede: e tal è'l pregioSuo, che Baccho figliuol del sommo GioueNon ſi ſdegna coprir le belle membraD'altra mai per lo più, che di tal pelle,Che tutta la mia specie adorna e ueste.Tacque mentre ei parlaua allhor la Volpe;Dapoi sciolse la lingua in tal risposta.Se di beltà fra noi moui contesaIntender dei de la beltà piu uera:La qual di quella parte esser s'intende,Che forma dona à l'animal uiuente,Questa s'intende la bellezza interna,Non quella esterior, che d'accidenteEsterior patir può sempre oltraggio;E uariando la primiera formaDiuenir sozza à l'altrui uista e lorda.Però di questa à me ceder tu dei,Se non sei folle in tutto, ogn'hor la palma;A me; che quanto hai tu uario d'aspetto

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