Druckschrift 
Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
Entstehung
Seite
129
Einzelbild herunterladen
 

129DEL PORCO, ET DEL CANE.TUPIDO il Porco disse un giorno al Cane:Non, caro fratel, perche tu stai0Vicin sempre al patron, che spesso spessoTi batte, e più tu l'accarezzi ogn'hora:Tal ch'io, che mai da lui non sento offesa,Anzi nutrito son due volte il giorno,Non me'l poſſo giamai ueder da preſſoCon cor sicuro, pur temendo quello,Che tu prouato ogn'hor par che non temi.A questo il Cane, io ti dirò (risposeDi ciò quella cagion, che il ver m'insegna.Mi percuote il patron tal uolta il dosso,Non per odio, ò dispetto, in ch'ei mi tenga,Ma per amor, ch'egli mi porta, e farmiDi quello instrutto, ond'io possa esser attoNe i suoi seruigi, e più felice farmi.Quinci auien poi, che seco andando a cacciaMi rendo pronto a mille belle impreſe:E mi pasco di starne, e di fagiani,E di mille altri cibi ottimi e rari:Tal che dolce mi ſembra ogni percoſſa,Ch'io da lui ſento à mia dottrina darmi,Perch'utile & honore alfin m'apporta,Ond'ho cagion di starmi a lui vicino:Ma tu bene à ragion fuggirlo dei,Et più quando egli ti nudrisce & pasceDi