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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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123DEL DRAGO, ET LA LIMITEDROVO. Il Drago una lima in mezo un campo;E stretto da la fame allhor la presePer diuorarla non sapendo qualeCosa ella foße: e mentre la stringeaTra duri denti indarno ritentandoDi spezzarla sovente, e non poteaModo trouar, che quella à lui cedesse:Dice ella: ò sciocco, di te stesso fuoriBen sei, se stimi di poter far danno,Pur picciol danno, à la durezza estremaDe' miei ferrigni e ben temprati denti,A cui cede l'acciar piu ſaldo e forte.Tal che prima i tuoi denti à pezzo à pe-Si lascieranno, e da la mia durezzaConsumati saranno à poco à poco,Che segno mostrin pur d'hauermi offesa.Sentì ciò il Drago, e come quel c'haueaLungamente prouato indarno ogn'opraPer farne stratio, alfin cangiò pensiero:Et cedendo laſciolla in pace ſtarſi.Cosi deuria colui lasciar le imprese,Che impossibili sono alle sue forze,Ne contrastar con quel, ch'è più possenteDi uirtute e ualor: che nulla acquiſtaChi l'uom combatte, ch'è di lui piu forte.Ceda chi manco vale, al piu possente.