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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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95DELLA CORNACCIA, ET DEL CANE.E sacrificio la Cornacchia un giornoAl simulacro de la Dea Minerua,E del conuiuio suo chiamò corteseA parte un can, ch'era ſuo uecchio amico,Il qual mentr'ella al sacrificio intentaStaua diuotamente innanzi à l'ara,Le disse: con qual cor cara sorellaPuoi sacrificio far a quella Dea,Che t'è tanto nimica, e t'odia tanto,Ch'ogn'hor ti sprezza, e prohibisce à tutti;Qual di nessun ualor, gli augurij tuoi?Dunque perche ti perdi indarno il tempo,E le uittime insieme, e la fatica,Per non trarne giamai profitto alcuno?Allhor trahendo un gran ſospir dal coreElla al compagno fe ſimil risposta.Jo ſo, fratello, e ben mi tengo à menteQuel, che tu detto m'hai de l'odio antico,In cui ſempre mi tien l'irata Dea;Ma non uoglio però darle rispostaD'affetto tale: anzi con cor humilePregarla sempre, e con giusta pietadeRenderle honor quant'io poßo maggiore,Per ueder ſe placar poſſo lo ſdegnoDel suo superbo cor si in me crudele:& con carezze mitigar l'offesa,Ch'ella