53DELLA CANNA, ET L'OLIVA.ST la Canna, & l'Oliua vn giorno insiemeVengono di ualore à gran contesa:Ciascuna l'altra uilipende e premeCon parlar, ch'a l'onor contraria, e peſa.Dice l'Oliua. Io, che con forze estremeSostener soglio ogni importante offesa,Sarò minor di te, putrida e uile,Che non hai pianta à tua viltà simile?Jo l'oltraggio de' uenti, e le tempesteSostegno ogn'hor co miei neruosi rami.Tu, pur che minima aura in te ſi deſte,Batti il terren co i crin languidi e grami.Cede qual uinta allhor la canna à questeParole, e par che non riſponder bramiFin che'l tempo non uenga, onde ſicuraRisponder possa à tanta sua pressura.Ecco de' venti impetuoso stuoloFra pochi giorni le campagne assale:E si piega la Canna insino al suolo;Poi ſi rileua al fin come habbia l'ale.L'Oliua; che nel cor ſente gran duoloDi ceder tosto come cosa frale,Dura resiste al primo assalto, e'l ventoSprezza, e leggiera in lui prende ardimento.Ma
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