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DELL'ASINO, E'L CAVALLO.ASINO d'un Signor nodrito in corteVide un nobil corſier; che d'orzo e granoEra pasciuto, e ben membruto, e grasso;Paſſeggiar sù e giù dentro il cortileDi ſeta, e d'or ſuperbamente adorno,Mentre aspettaua il ſuo Signor, ch'armatoMontasse in sella, e'l conducesse doueMarte feroce inſanguinaua il piano:E felice chiamaua ogn'hor ſua ſorte,Ch'ei fosse tanto dal Signore amato,Che ſeco il uolea ſempre, e gli faceaMille carezze, & ocioso, e lietoIl tenne un tempo con solazzi e feſte:Ond'eſſo mal paſciuto à le faticheSempre era posto, ne mai conosceaIl giorno da lauor da quel di feſta,Continuando un duro ufficio ſempreSenza giamai prouar ocio, ò ripoſo.Ma quando poscia dopo alquanti giorniDa la battaglia ria tornar il uideDi sudor carco, afflitto, polueroso,E tutto homai del proprio ſangue mollePer le ferite, ch'egli hauuto hauea,Tutto allegrossi de la propria sorte;Che, ſe ben il tenea poueramente,L'aſſicuraua da miſeria tale:
Sto
& com-