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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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NE

DEL TORO E DEL MONTONE.VGGIA ueloce il Toro da la uistaDel poßente Leon, ch'era lontano:E'l uil Montone, che da lunge il uideVenir correndo e di paura pieno,Credendo fargli ancor maggior paura,In mezo de la uia tosto fermossiChinando il fronte, e le ritorte cornaPer cozzar seco. Alhor giungendo il ToroSen'rise, e disse. O pazzo e uil che sei,Poi che tanta folia tu meco ardiſci,Che con un piede ſol franger potreiL'ossa tue tutte, e far tue forze uane;S'io mi degnaßi di contender teco,Ne da cura maggior cacciato io fussiAl corſo, che uietarmi indarno tenti.E dicendo coſi piu tra ſe ſteſſo,Che fermatosi à quel, che l'aspettaua,Senza degnarlo pur d'un guardo soloRatto fuggendo ſeguitò ſuo corſo.E'l uil Monton ſe lo recò ad impreſaDel ſuo ualor, ch'à ciò foſſe cagione.Cosi talhora un'huom, che poco uaglia,Battaglia moue à l'uom di lui piu forte,E prende ardir da le miſerie noteDi far ingiuria al misero, che oppressoE da cura maggiore, onde ſi uanta

Poi

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