61Or uisto alfin la ſua fatica uanaIl uento ſtanco, e in ſe piu che ſicuro,Che'l Sol, che meno impetuoso fiede,Far non poteſſe in ciò proua maggiore;Ceßò lasciando à lui di questa impresaLa parte, che à ragione à lui toccaua.Allhora il Sole incomminciò ſcaldarloA poco à poco con l'ardente raggioSì, che'l buon pellegrino anch'esso uenneA poco à poco à laſciar giu le partiDel mantello, onde pria tutto era chiuso:Indi ſentito aſſai maggior l'affannoDel caldo lume tutto si scoperseDe la ueste: & coſi del tutto poiSpoglioſſene, ch'alfin ſe la raccolſeSopra le spalle; e così uia n andaua.Ma dopo breue ſpatio aßai piu fieroMostrando ſeco il Sol l'intenſo ardore,Tutto di ſudor carco, e vuoto quaſiDi spirto, e di uigor di mouer passo,Stanco depoſe la noioſa ueſte,Lasciandola tra uia fra certe uepriPer non lasciar in quel camin la uita:Coſi di uoler proprio abbandonollaCon ſpeme di poter forſe trouarlaAl ſuo ritorno nel ripoſto loco:E'l Sol di quella impresa hebbe l'honore,Tal suole spesso l'uom prudente e saggioGiunger
La