34DELL'ASINO, IL CORVO, EL LVPO.VN Aſin, che piagato il dorſo hauea,Sopra disceso un Coruo iui pasceasi,2Et la ferita aßai maggior facea;Onde il meschin ragghiaua, e in van scoteasi.Il suo padron vedendol sen'ridea:Ne per quello aiutar però moueaſi.In tanto vn Lupo ciò vedea lontano;Et così cominciò lagnarsi in vano.Ahi di natura ugual disugual sorte,Che non ſo qual destin da cielo pioue:Costui ſi paſce, e riſo auien ch'apporteAl padron, cui tal danno appar che gioue:Io fin lontan perſeguitato à morteVengo, ſe'l guardo pur penſando altroue.Tal il fauore ottien da molti speſſo,Che in altri appar minore un fallo stesso.Il fauore è cagion, che'l torto regna.
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Cento favole morali de i più illustri antichi, & moderni autori greci, & latini ...
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