DEL CORVO, ET SVA MADRE.AL Coruo infermo, e già vicino à morteSenza speranza di terreno aiutoCon prolisso parlar pregò la madre,Che facesse per lui preghi a gli Dei,Ch'ei ricourasse il suo viger primiero.Onde la madre rispondendo disse.Deh come sarà mai, figlio diletto,Che sieno vdite le preghiere mie,E i voti, ch'io per te porga à gli Dei;Per te, che sempre de i lor sacri altariLe vittime predando, e di bruttureContaminando i puri alberghi santiPer mille ingiurie di vendetta degneSei fatto odioso al lor benigno nume?Ciò detto tacque lagrimando il figlio,Che d'indi à poco senza alcuno aiutoMiſeramente à dura morte corſe.Così interuiene à l'uom, ch'è sempre usatoDi far ingiuria indegnamente altrui:Perche non troua ne i biſogni ſuiChi d'un souuegno se gli mostri grato.Chi visse rio, non ha chi ben li voglia.B 3
1