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Giornata Decima. 41sù replicato con giusta diminu-tione dodeci volte dagli echi, chedentro di detta bocca vi sono, &io volli fare un'altra esperienzacon quelli ch'erano meco, spinsi-mo giù un sasso, che stava souradel detto piano, il ribombo chefece fù dagli echi talmente repli-cato, che parue appunto un tuono,in modo che non è quasi da dubi-tarsi, che quei tuoni, che si sentononon sono altro, che i rimbombide'concavi nel ricadere le pietre indentro. Dirò più, s'osserva, chequando accadono queste eruttionisi vede inalzarsi in aria un globboinfocato, che altro non è, che unapietra di quelle accese, e tornatagiù si sente il tuono, che dura perqualche spatio di tempo semprediminuendo, perche così appuntodiminuiscono gli echi, che vi so-noIl fiasco del vino da uno de'Pae-sani, che era venuto con noi sùposto sotto la cenere, che stava inquel