d
on quel
i.
Giornata Decima 37l'esito all' accentioni di questoMonte, ed essendo cred'io cresciu-ta la materia, non potendo star piùchiusa, venendo dalla cima impe-dita, à guisa d'una gagliardissimamina, fece volar per aria tutta quel.la pietra, che oppressa la teneua, àsegno, che spezzate le pietre, eransigrandi, che in dar soura di qual-cheedificio presto l'atterravano, basterà dire, che fece una bocca di trèmiglia di circonferenza, & il fumo,e la fiamma si fecero veder così ter-ribili, che arriuarono quindici mi-glia in alto.La cenere fù in tanta abbon-danza, che se per impossibile si fus-se potuta accumulare, sarebbe statabastãte à formare Montagne similià quella di dove era uscita; ne' paesivicini i padroni non vedean più leloro case, perche stauan tutte sepol-te, & in alcuni Palazzi alti s'en-trava per l'ultime fenestre; dentrodella nostra Città, nè fù portatatanta quantità, che arrivò à cinqueon.