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Giornata Decima. 17di Napoli; Si replica, che si portòquà tutta, per che gli aquedotti sifussero potuti mantener semprecon la stessa quantità d'acque, per-che là vicino la pietra di marmodove batte l'acqua nella Bolla si ri-porta, e quando l'acqua non vienealsolito uguale si prendono dell'acqua, che và al fiume, e quandos'han da nettare,ò pure accomoda-regli aquedotti si gira tutta l'ac-qua, e và per letto scoverta.Oltre che si trovò in uno istru-mento originale in pergameno, chesi conserva nell'antico archivio delMonasterio di S. Marcellino, stipu-lato à 20. di Giugno dell'anno1184. ruditione 2. nel quale un talSergio Cacapece dona al Monaste-rio un pezzo di terra sito vicino alluogo, per dove passa quest'acqua,e nominando i confini così dice:Non longe à loco qui nominatur Por-chianum fons flubium, iuxtà Ter-ram Sancti Gaudiusi, flubium qui di-citur Rubeolum, che quest'acquapaſ⸗