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Giornata Decima.Et perpetuam amicorum iu-cunditatem.MDXXXXIII.Questa iscrittione, fù tolta dallaporta Magiore del Palazzo, per in-curia di chi poco desidera le me-morie de gli antecessori, e doven-do murare una porticella con fa-brica dalla parte della cupa, che èuna via, che divide questo giardi-no da quello del Guasto, e và à ter-minare all'Arenaccia, vi posero àtraverso questo marmo, nè sò comei padroni lo possano soffrire.Eta questo luogo il più diletto-so, ed ameno della Città. Vi era unbellissimo Casino tutto egreggia-mente dipinto da Andrea di Saler-no, fatto ad emulatione, per cosìdite di quello di Poggio Regale.Non stimandosi poi qui l'aria mol.to perfetta, per caggione delle pa-ludi, che nuovamēte ridotte à col-tuta, non veniva da gli padroniheredi del Marchese Caracciolomolto frequentato, vi s'agiunse,Nunn 2 che