Giornata Seconda. 167alle spalle. Risolsero di lasciare l'-impresa, e tornare in Venetia didonde eran venuti. Saputosi dalVice-Rè Don Pietro di Toledo, nonvolle permettere che Napoli rima-nesse priua di così gran servi diDio, e degli spirituali ajuti, che daquesti uscivano; che però per mezzo di Gio: Maria della Tolfa Contedi San Valentino impetrò dal Car-dinale Vincenzo Carrafa Arcive-scovo, da Scipione Tetracina Ab-bate, & anco da Confrati laici, chevi havevano la loro Cappella, &alcune stanze, questa Chiesa, & à19. di Maggio dell'anno 1538. nepresero il possesso; restando all'Ab-bate il titolo, e le rendite, con altrihonori, e prerogatiue; che al pre-sente è prebenda del Canonico pe-nitentiere della Cattedrale. La Pa-rocchia fù trasferita in una Chie-setta vicina, intitolata S. Giorgi-tello; mà perche questa sù demolitaper la nova Chiesa ch'eressero i Pa-dri dell'Oratorio, la detta Paroc-chia
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