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Giornata Seconda. 157E' di bisogno hora dire la cagio-ne, perche questa cossì gran mac-china, miserabilmente andò giù.E da sapersi che in Napoli sonoaccaduti in diuersi tempi horrenditremuoti, e lasciando quello che sifece sentire nella morte del nostroSignor Giesù Christo: Dirò di quel-lo che accadde nel tempo di Nero-ne, come n'auuisa Seneca, che fùcossì grande, che ruinò una granparte del Teatro, che à questo Tem-pio attaccato nestaua, e per acco-starci à nostri tempi à 15. e 30. diDecembre del 1456. in Napoli si fe-ce sentire cossì terribile il tremoto,che buttò giù molti edificii, e par-ticolarmente una gran parte dellanostra Chiesa Cattedrale (come sidisse) e la Chiesa di S. Domenico,ruinando affatto molte Città, e Ca-stella del Regno. Nel Decembredel 1631. per cagion del Vesuvio sisentirono horrendissimi tremuoti,e pure questa macchina così bellasi mantenne sempre soda, semprebel..