248 Delle Notitie di Napolidisse, che sarebbe stato bene rimet-tere in piedi un'opera, così necessa-ria nelle Città grandi; acciò che imiserabili condannati, havessero dapersone esperte sicuti gl'ajuti; esempre pronti per l'anime loro. AlPadre piacque la cosa. La conferì cōalcuni Napoletani di vita spiritua-le. Fù approvata, e doppo pochigiorni si ricominciò l'opera nelMonasterio di S. Pietro ad Ara. Inbrieve vi s'ascrissero molti; e s'ordi-nò la Compagnia, sotto certe Re-gole: indi si trasferì nel luogo pre-detto. Si formava però da pochiSacerdoti: e da molti Mercadanti,& altra gente popolare: in progres-so di tempo, essendovi stati ammessialcuni nobili; in brieve si viddepiena tutta de primi Signori, e Ti-tolati della Città: in modo che sequalche Prelato, ò altro degno Sa-cerdote, faceva istanza d'esserviascritto, con difficoltà grande ve-niva ricevuto. Si ridusse, che nel-Panno 1579. D. Gio: Zunica Prin-ci-
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