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Della Città di Napoli. 19più sà del perfetto, e dell'ameno, cheperò la Terra li da frutta d'ogni sor-teimaginabile, ed in quantità, e sa-poritissimi al senzo. li frumenti, e lebiade sono in abbondanza, ed anchedi sostanza: in modo, che stimasi pergran castigo à Napoletani, che forseingrati insolentiscono nelle felicità,quando si sente qualche poco di pe-nuria.De vini ve ne sono d'ogni sorte,che si può desiderare, e bianchi, erosci: nè vi è gusto humano, che nonpossa trovare da sodisfarsi nella qua-lità, ch'appetisce: ne sen'assagiano fo-rastieri, se non per curiosità, ò lusso d'alcuni, che voglion dimostrare dibere liquori, ch'habbiano del pelle-grino.La pietra, che poi hà Napoli, pergli edificii, è mirabile, e leggiera, fa-cilissima à tagliarsi, e durabile;ed inogni posta di pietra s'alza un palmodi fabrica. E una pietra poi in cui po-chissima breccia fà il Cannone, co-me si vede nelle muraglia della Ma-ri.