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Sommario delle vite de gl'imperatori romani : da C. Giulio Cesare Sino a Ferdinando II. con le lore effigie
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—the✋AVRELIO VERO.Anni di Christo 162.Di Aniceto anno decimo.Opo la morte d'Antonino Pio, cominciòl'Imperio suo AVRELIO VERO,insieme con Marc'Aurelio Filososo, adottatiamendue da esso Antonino. Fù figliuolo d'ElioVero, e di Comitia Caluilla. Si sermò questoImperadore in Soria, doue fu assai calunniatoper huomo lasciuo in ogni guisa di lussuria. Eritornatosene à Roma, a questo vitio n'aggiunse anco molti altri, di giuoco, d'inganni, edi tante altre sceleratezze, che si dimostrò apieno in ogni fatto, e detto, seguace di Neronese di Vitellio, le quali cose simulando Marc'Aurelio suo compagno, accioché non si publicassero per Roma i suoi vitii, destramente,e con sua sodisfattione, lo mandò contro i Parti già ribellatisi, che gli superò con molti altripopoli. Ritornando a Roma, menò seco ognispetie d'huomini infami, e vitiosi, con i quali ritiratosi in Villa impazzi, e poco appressomorì.

—618MARC' AVRELIOAnni di Christo 162.Di Aniceto anno decimo.Eguitò nell'Imperio dopo Antonino, MAR-SC'AVRELIO, da lui adottato. Questofu huomo ripieno di tanta bontà, e di tantavirtù, che meritamente gli si poteua dar nomedi Filosofo. Furono al tempo suo grandissimeguerre, pericolosi terremoti, grauissime inon-dationi, terribili carestie, e paurose pestilenze.Patì la Chiesa gran danno per la sua persecu-tione contro i Christiani. Fu poco auuenturato nella Consorte; e quantunque la conoscesseper inhonesta, non però volse mai repudiare,afermando hauer hauuto per dote l'Imperio,il quale tra gli huomini era degnità di gran pre-gio; però non gli pareua prudenza il risicar diperderlo. Ritrouandosi questo buono Impera-dore nella guerra contro i Germani, assalito dagrauissima infermità, mori hauendo regnateanni 19. la cui morte dolse a tutto l'imperio,alquale egli era stato buon Mecenate, ed otti-mo PadreCOM-