CANTO VIGESIMO.XXIII.Col Duce a destra è il Re degl'Indiani,E Tisaferno, e tutto il regio stuolo.Ma dove stender può ne' larghi pianiL'ala sinistra più spedito il volo,Altamoro ha i Re Persi, e i Re Africani,E i due che manda il più fervente suolo.Quinci le frombe, e le balestre, e gli archiEsser tutti dovean rotate e scarchi.XXIV.Così Emiren gli schiera, e corre anch'essoPer le parti di mezzo, e per gli estremi:Per interpreti or parla, or per se stesso,Mesce lodi, e rampogne, e pene, e premj.Talor dice ad alcun: perchè dimessoMostri, Soldato, il volto? e di che temi?Chè puote un contra cento? io mi confidoSol con l'ombra fugargli, e sol col grido.XXV.Ad altri: o valoroso, or via con questaFaccia a ritor la preda a noi rapita.L'immagine ad alcuno in mente desta,Gliela figura quasi e gliel' addita,Della pregante patria, e della mestaSupplice famigliuola sbigottita.Credi, dicca, che la tua patria spieghiPer la mia lingua in tai parole i preghi:
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