Druckschrift 
T. 2 (1771)
Entstehung
Seite
293
Einzelbild herunterladen
 

293CANTO VIGESIMO.XI.Ed a lui dice: in te, Signor, ripostaLa vittoria e la somma è delle cose.Tieni tu la tua schiera alquanto ascostaDietro a queste ali grandi e spaziose.Quando appressa il nemico, e tu di costaL'assali, e rendi van quanto e' propose.Proposto avrà (se 'I mio pensier non falleGirando, ai fianchi urtarci ed alle spalle.XII.Quindi, sovra un corsier, di schiera in schieraParea volar tra cavalier, tra' fanti.Tutto il volto scopria per la visiera:Fulminava negli occhj e ne' sembianti.Confortò il dubbio, e confermò chi speraEd all'audace rammentò i suoi vanti,E le sue prove al forte: a chi maggioriGli stipendj promise, a chi gli onori.XIII.Alfin colà fermossi, ove le primeE più nobili squadre erano accolte:E cominciò, da loco assai sublime,Parlare, ond' è rapito ogn'uom ch'ascolte.Come in torrenti dalle alpestri cimeSoglion giù derivar le nevi sciolte.Così correan volubili e velociDalla sua bocca le canore voci.T ij