CANTO DECIMONONO.LIX.Mira egli alquanto pria come sia forteDel campo il sito, e qual vallo il circonde.Poscia non tenta vie furtive e torte:Nè dal frequente popolo s asconde;Ma, per dritto sentier, tra regie porteTrapassa, ed or dimanda ed or risponde.A dimande a risposte astute e pronteAccoppia baldanzosa audace fronte.LX.Di qua di là sollecito s aggiraPer le vie, per le piazze, e per le tende.I guerrier, i destrier, l'arme rimira;L'arti, e gli ordini osserva, e i nomi apprende.Nè di ciò pago, a maggior cose aspira:Spia gli occulti disegni, e parte intende.Tanto s'avvolge, e così destro e piano,Ch'adito s'apre al padiglion soprano.LXI.Vede, mirando qui, sdruscita tela,Ond'ha varco la voce, onde si scerne:Che là proprio risponde, ove son de laStanza regal le ritirate interne:Sicchè i secreti del signor mal celaAd uom ch' ascolti dalle parti esterne.Vafrin vi guata, e par ch ad altro intenda,Come sia cura sua conciar la tenda.Riv.
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