40 LA GERUSALEMMEXCVIII.E passa primo il ponte, ed impeditaGli è a mezzo il corso dal Soldan la via.Un picciol varco è campo ad infinitaVirtù, che in pochi colpi ivi apparia.Grida il fier Solimano: all' altrui vitaDono e consacro io qui la vita mia.Tagliate, amici, alle mie spalle or questoPonte: chè qui non facil preda i' resto.XCIX.Ma venirne Rinaldo, in volto orrendo,E fuggirne ciascun vedea lontano.Or che farò? se qui la vita spendo,La spando, disse, e la disperdo invano.E in se nove difese anco volgendo,Cedea libero il passo al Capitano,Che minacciando il segue, e della santaCroce il vessillo in su le mura pianta.La vincitrice insegna in mille giriAlteramente si rivolge intorno:E par che in lei più riverente spiriL'aura, e che splenda in lei più chiaro il giorno:Ch'ogni dardo, ogni stral che in lei si tiri,O la declini, o faccia indi ritorno:Par che Sion, par che l'opposto monteLieto l'adori, e inchini a lei la fronte.CL
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