CANTO DECIMOQUINTO. 143LXV.L'una disse così: l'altra concordeL'invito accompagnò d'atti e di sguardi,Siccome al suon delle canore cordeS' accompagnano i passi or presti or tardi.Ma i cavalieri hanno indurate e sordeL'alme a que vezzi perfidi e bugiardi:E il lusinghiero aspetto e il parlar dolceDi fuor s aggira, e solo i sensi molce.LXVI.E se di tal dolcezza entro trasfusaParte penétra, onde il desio germoglie;Tosto ragion, nell'armi sue rinchiusa,Sterpa e riseca le nascenti voglie.L'una coppia riman vinta e delusa:L'altra sen va, neppur congedo toglie.Essi entrar nel palagio: esse nell'acqueTuffarsi; a lor sì la repulsa spiacque..Tomo II.K
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