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T. 2 (1771)
Entstehung
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18
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LA GERUSALEMME18L.E da se la respinge, e tien lontanaQuanto l'abete è lungo, e 'I braccio forte.Vi scende ancor la Vergine sovrana,E de periglj altrui si fa consorte.I Franchi intanto alla pendente lanaLe funi recideano e le ritorteCon lunghe falci; onde, cadendo a terra,Lasciava il muro disarmato in guerra.LI.Così la torre sopra, e più di sottoL'impetuoso il batte aspro ariete:Onde comincia omai forato e rottoA diſcoprir le interne vie ſecrete.Essi non lunge il Capitan condottoAl conquassato e tremulo parete,Nel suo scudo maggior tutto rinchiuso,Che rade volte ha di portar in uso.LII.E quinci cauto rimirando spia,E scender vede Solimano a basso;E porsi alla difesa ove s'apria,Tra le ruine, il periglioso passo:E rimaner della sublime viaClorinda in guardia, e'l cavalier Circasso.Così guardava, e già sentiasi il coreTutto avvampar di generoso ardore.