Druckschrift 
T. 1 (1771)
Entstehung
Seite
325
Einzelbild herunterladen
 

CANTO DECIMO.LIX.E dice lor: prego ch'alcun raccontiDe voſtri brevi errori il dubbio corſo:E come poscia vi trovaste prontiIn sì grand' uopo a dar sì gran soccorso.Vergognando tenean basse le fronti:Ch'era al cor picciol fallo amaro morso.Alfin del Re Britanno il chiaro figlioRuppe il silenzio, e disse, alzando il ciglio:LX.Partimmo noi, che fuor dell'urna a sorteTratti non fummo, ognun per se nascoso,D'Amor (nol nego) le fallaci scorteSeguendo; ed un bel volto insidiosoPer vie ne trasse disusate e torte:Fra noi discordi, e in se ciascun geloso,Nutrian gli amori, e i nostri sdegni (ahi tardiTroppo il conosco!) or parolette, or guardi.LXI.Alfin giungemmo al loco, ove già sceseFiamma dal Cielo in dilatate falde:E di natura vendicò le offeseSovra le genti in mal oprar sì salde.Fu già terra feconda, almo paese,Or acque son bituminose e calde,E steril lago: e quanto ei torce e gira,Compressa è l'aria, e grave il puzzo spira.X iij

325