94 LA GERUSALEMMELXVIII.Non lontana è Clorinda, e già non menoPar che di tronche membra il campo asperga.Caccia la spada a Berlinghier nel seno,Per mezzo il cor, dove la vita alberga.E quel colpo a trovarlo andò sì pieno,Che sanguinosa uscì fuor delle terga.Poi fere Albin là 've primier s' apprendeNostro alimento, e 'l viso a Gallo fendeLXIX.La destra di Gerniero, onde feritaElla fu pria, manda recisa al piano.Tratta anco il ferro, e con tremanti ditaSemiviva nel suol guizza la mano.Coda di serpe è tal, ch'indi partitaCerca d'unirsi al suo principio invano.Così mal concio la Guerriera il lassa:Poi si volge ad Achille, e 'l ferro abbassa.LXX.E tra'l collo e la nuca il colpo assesta;E tronchi i nervi, e 'l gorgozzuol reciso,Gio rotando a cader prima la testa:Prima bruttò di polve immonda il viso,Che giù cadesse il tronco: il tronco resta(Miserabile mostro!) in sella assiso.Ma, libero del fren, con mille roteCalcitrando il destrier da se lo scuote.
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten