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CANTONONO.XXIX.Così feroce leonessa i figlj,Cui dal collo la coma anco non pende,Nè con gli anni lor sono i feri artiglCresciuti, e l'arme della bocca orrende,Mena seco alla preda, ed ai periglj:E con l'esempio a incrudelir gli accendeNel cacciator che le natíe lor selveTurba, e fuggir fa le men forti belve.XXX.Segue il buon genitor l'incauto stuoloDe' cinque, e Solimano assale e cinge.E in un sol punto, un sol consiglio e un soloSpirito quasi, sei lunghe aste spinge.Ma troppo audace il suo maggior figliuoloL'asta abbandona, e con quel fier si stringe;E tenta invan, con la pungente spada,Che sotto il corridor morto gli cada.XXXI.Ma come alle procelle esposto monte,Che percosso dai flutti al mar sovraste,Sostien fermo in se stesso i tuoni, e l'onteDel Cielo irato, e i venti, e l'onde vaste;Così il fero Soldan l'audace fronteTien salda incontro ai ferri, e incontro all'aste:Ed a colui, che'l suo destrier percuote,Tra i ciglj parte il capo, e tra le gote.