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T. 1 (1771)
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CANTONONO.E ritentata avendo invan la sorte,E spinto a forza dal natio paese,Ricoverò del Re d'Egitto in corte,Ch'oste gli fu magnanimo e cortese:Ed ebbe a grado che guerrier sì forteGli s'offrisse compagno all'alte imprese;Proposto avendo già vietar l'acquistoDi Palestina ai cavalier di CRISTO.VI.Ma prima ch egli apertamente loroLa destinata guerra annunziasse:Volle che Solimano, a cui molto oroDiè per tal uso, gli Arabi assoldasse.Or mentre ei d'Asia, e dal paese MoroL'oste accogliea, Soliman venne, e trasseAgevolmente a se gli Arabi avari,Ladroni, in ogni tempo, e mercenarj.VII.Così fatto lor duce, or d'ogn' intornoLa Giudea scorre, e fa prede e rapine:Sicchè 'l venire è chiuso e 'I far ritornoDall'esercito Franco alle marine.E rimembrando ognor l'antico scorno,E dell' imperio suo l'alte ruine,Cose maggior nel petto acceso volve;Ma non ben s' assicura, o si risolve.Tomo I.

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