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CANTO SETTIMO.CXIX.Percuotono le spalle ai fuggitiviL'ire mortali, e le mortali spade,E'l sangue corre, e fa, commisto ai riviDella gran pioggia, rosseggiar le strade.Qui, tra'l volgo de' morti e de mal vivi,E Pirro, e 'I buon Ridolfo estinto cade;E toglie a questo il fier Circasso l'alma,E Clorinda di quello ha nobil palma.CXX.Così fuggiano i Franchi, e di lor cacciaNon rimaneano i Siri anco, o i Demoni.Sol contra l'arme, e contra ogni minacciaDi gragnuole, di turbini, e di tuoniVolgea Goffredo la sicura faccia,Rampognando aspramente i suoi Baroni;E fermo anzi la porta il gran cavallo,Le genti sparse raccogliea nel vallo.CXXI.E ben due volte il corridor sospinseContra il feroce Argante, e lui ripresse;Ed altrettante il nudo ferro spinseDove le turbe ostíli eran più spesse;Alfin con gli altri insieme ei si ristrinseDentro ai ripari, e la vittoria cesse.Tornano allora i Saracini: e stanchiRestan nel vallo, e sbigottiti i Franchi.
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