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T. 1 (1771)
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CANTO SETTIMO.CVII.Ma duro ad impedir viengli il sentieroE fero intoppo, acciocchè 'I corso ei tardi.Si trova incontra Ormanno, e con RuggieroDi Balnavilla, un Guido, e due Gherardi.Non cessa, non s'allenta, anzi è più fero,Quanto ristretto è più da que' gagliardi;Siccome, a forza, da rinchiuso locoSen esce e muove alte ruine il foco,CVIII.Uccide Ormanno, piaga Guido, atterraRuggiero infra gli estinti egro e languente.Ma contra lui crescon le turbe, e 'l serraD'uomini e d'arme cerchio aspro e pungente.Mentre, in virtù di lui, pari la guerraSi mantenea fra l'una e l'altra gente;Il buon Duce Buglion chiama il fratello,Ed a lui dice: or muovi il tuo drappello.CIX.E là dove battaglia è più mortale,Vattene ad investir nel lato manco.Quegli si mosse, e fu lo scontro taleOnd'egli urtò degli avversarj il fianco,Che parve il popol d'Asia imbelle e frale;Nè potè sostener l'impeto FrancoChe gli ordini disperde, e co' destrieriL'insegne insieme abbatte, e i cavalieri.

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