CANTO SESTO.CXIII.E ch'ei non crede già, nò 'I vuol ragione,Ch'ella ch'è duce, e non è sol guerriera,Elegga all'uscir suo tale stagionePer opportunità che sia leggiera.Ma giudichi, e comandi il pio Buglione;Egli farà ciò che da lui s'impera.Giunge al campo tal nova, e se n'intendeIl primo suon nelle Latine tende.CXIV.Tancredi, cui dinanzi il cor sospeseQuell' avviso primiero, udendo or questo,Pensa: deh forse a me venia cortese,E in periglio è per me; nè pensa al resto.E parte prende sol del grave arnese;Monta a cavallo, e tacito esce e presto:E seguendo gl'indizj e l'orme nuove,Rapidamente a tutto corso il muove.e
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