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T. 1 (1771)
Entstehung
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LA GERUSALEMMEXIV.Ali bianche vestì ch'han d'or le cime,Infaticabilmente agili e preste.Fende i venti e le nubi, e va sublimeSovra la terra, e sovra il mar con queste.Così vestito, indirizzossi all'imeParti del mondo il messaggier celeste:Pria sul Libano monte ei si ritenne,E si librò sull'adeguate penne.XV.E ver le piagge di Tortosa poiDrizzò, precipitando, il volo in giuso.Sorgeva il nuovo sol dai lidi Eoi,Parte già fuor, ma'l più nell'onde chiuso:E porgea mattutini i preghi suoiGoffredo a Dio, come egli avea per uso;Quando a paro col sol, ma più lucente,L'Angelo gli appari dall'Oriente.XVI.E gli disse; Goffredo, ecco opportunaGià la stagion ch'al guerreggiar s'aspetta:Perchè dunque trapor dimora alcunaA liberar Gerusalem soggetta?Tu i Principi a consiglio omai raguna:Tu al fin dell' opra i neghittosi affretta.Dio per lor duce già t' elegge; ed essiSopporran volontarj a te se stessi.