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T. 1 (1771)
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LA GERUSALEMMEVIII.Mirò tutte le cose, ed in SoríaS' affissò poi ne' Principi Cristiani:E con quel guardo suo ch'addentro spiaNel più secreto lor gli affetti umani,Vede Goffredo che scacciar desiaDalla santa Città gli empj Pagani:E pien di fè, di zelo, ogni mortaleGloria, impero, tesor mette in non cale.IX.Ma vede in Baldovin cupido ingegnoCh' all' umane grandezze intento aspira:Vede Tancredi aver la vita a sdegno,Tanto un suo vano amor l'ange e martira!E fondar Boemondo al novo regnoSuo d'Antiochia alti principj mira;E leggi imporre, ed introdur costume,Ed arti, e culto di verace nume.X.E cotanto internarsi in tal pensiero,Ch'altra impresa non par che più rammenti.Scorge in Rinaldo ed animo guerriero,E spirti di riposo impazienti.Non cupidigia in lui d'oro o d'impero,Ma d'onor brame immoderate, ardenti.Scorge che dalla bocca intento pendeDi Guelfo, e i chiari antichi esempj apprende.