SCENA IX.Oronte, Mustafa che dorme.Volate si, volate.Oron.Affetti del mio ſenoDove il mio ben soggiorna, e là restate;E del volto sereno;Di quel bel labbro, e dello sguardo arcieroSe goder non poß io, goda il pensiero.Occhi vezzosi, e cariS'un di vi mirerò,Di tanti giorni amariIl duol conſolerò.Occhi &c.SCENAX.Feraspe che vien leggendo una lettera, e detti.„In questo foglio espressi„A Quelli che leggerai sensi del core„Gli dettò la pietà, gli scrisse Amore;„Quella, Pieta ch'il sen mi punge, e vuole,„Che le suenture tue.„Se soccorrer non posso, almen console.
leg
„Amor