Hirc.
Nell'infelice mio presente statoDolermi? di me stesso; o pur del Fato?Di me non già, che tutto feci quantoFar si potea per stabilirmi il Regno:Usai forza, & ingegno;—Non mi tenne il timor, non vinte il piano.Della sorte nè men; ch'al mio disegnoCon prosperi successi arrise il Fato..c.m.SCENA VI.Cleonte, e detto.Ite dunque mi dolgoCrudelissimo figlio, ob figlio ingrato.Ma senti; e questa siaDel paterno amor mio l'ultima voce:Figlio, del viver mio dolce sostegno,Cara parte di me, cangia consiglio1E se non basta il Regno,Vinca il duro tuo cor l'amor di figlio.Tu non rispondi? e la mercede è questaChe rendi all'amor mio?Così consoli, ob Dio,1.Quello che ancor mi restaBreue