Vesp. E' maestra d'Amor la Giouentù.Io pur fui GiouaneMust.1Ne sò ch'è amor.Non posso crederlo.Vesp.Sopra il mio honor.Must.Vesp. E non lo sai da vero? Oh che peccatoUn uomo come tę bello e galanteNon esser stato amante!Oh quante pouerineMirando il volto tuo, gl'accesi raiAnno pianto meschine! e tu nol sai.Must, Me ne vien compassione;Vorrei pur consolarle. Vesp. E con ragione.accenna una delleVedi tu quella làCon quel visino smorto, e delicato? GiardiniereMust. E il nasino arricciato?Vesp. Quella more per te, chiede pietà.Must. Non posso consolarla.Vesp. Oh suenturata!Must. L'ho per troppo arrabbiata.Vesp. Osserua dunque l'altraCosì savia, e modesta. Must. E che ci guardaCon la coda dell'occhio? è troppo scaltra.Vesp. Che dirai tu di quellaCh'è tutta festa e gioco? Must. E' troppo bella.Vesp.
Druckschrift
La Forza Del Giusto : Festa Teatrale da rappresentarsi in Dusseldorf l'Anno 1700 Per Comandamento Del Serenissimo Elettore Palatino
Entstehung
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten