Quasi lucciole nouelleSon lanterne che il Cìel porta,Quando và in giro, e la giornata è morta.Basta, Lucilla mia, mà stà – qui vieneLa vedoua non Sposa, io voglio un pocoMetter la cosa in bagatella, e in gioco.SCENA VIII.Alidaura e detti.L Teatro, Signora,Gel.A Bisogna verso sera ir di buon horaPer rimirar il dialogo, e la sestaDe l'huomo, e del Leone a testa a teste.Malnato, empio, fellon, rustico audace.Ali.Nulla, nulla Signora, io uado in pace.Gel.Ali a Luc. Lasciami sola. E voi soli, o pensieri,Segretarj de l'AlmaMeco restate a procurarmi calma.Si assi deDite. Non è più il piantoD'un agitato coreRefrigerio e piacere? ah nò, che il mioCinto d'ombre geloseMori
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Damone E Pithia : Drama per Musica ; Da Rapresentarsi Ne Giorni di Carnevale Avanti La Serenissima Elettrice Palatina Per Commando Del Serenissimo Elettore Palatino
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