Dio.Dem.Dio.Dem.Dio.
D'aspirare a gli scettri.Disperata virtudeDiuien colpa d'ardire,E chi pecca d'ardir provoca l'ireSe la piaga è gelosaE punge in gentil loco,Son balsamo a sanarla il ferro e' lfoco.Si; mà l'impegno? Dem. i lacciSciolrono i Rè d'impacci, il puro toscoPreserva i Rè dai Rei. Dio. Ben or conoscoIl tuo Zelo, Democle, e al fin mi rendo.(Meglio prouar tanta fortezza intendo.)Seppe rendersi sospettoE già reo di regia offesa.Pienta ch'alzi ombroso tettoFù da scure a terra stesa.Torre presso a Piazza d'armiAtterrata al suol cadeo.Quando il vinto non disarmiEi ti spoglia del trofeo.c.
SCE-